COPERTINA via baracca primo stralcio maggio 2009

Via Baracca: tanti anni di lavori ma ora e’ la strada piu’ sicura del litorale

Carlo Trevisan (Lista Civica): “Abbiamo superato anche le speculazioni politiche”

lunedì 16 dicembre 2013 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • 16.12.2013 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • “Mi fa piacere leggere che l’assessore ai lavori pubblici saluta con soddisfazione la conclusione dei lavori per la sistemazione di via Baracca a Cavallino. E sono ancor più contento nel sapere che si è convinto anche lui che l’intervento ‘ha reso più sicura una delle strade più utilizzate del litorale, grazie ad una nuova viabilità e anche alla realizzazione di una nuova pista ciclabile’. E se è contento lui, figuriamoci noi della Lista Civica che quest’opera l’abbiamo voluta, interamente progettata e iniziata”.

    A dirlo è Carlo Trevisan, uno dei fondatori della Lista Civica ed ex Consigliere Comunale, che precisa ulteriormente: “Se fosse dipeso da Vian e dalla Lista Orazio, infatti, la via Baracca avrebbe dovuto diventare la principale arteria di scorrimento in questa parte del territorio, trasferendo su di essa tutto il traffico della Fausta, compreso quello pesante. Fortunatamente questo non è accaduto”.

    “E’ vero che i lavori sono stati lunghi e disagevoli – sottolinea ancora Trevisan – e che, soprattutto in quest’ultimo periodo, le poche attività commerciali aperte hanno sofferto non poco la presenza dei cantieri. Ma oggi possiamo dire che via Baracca è la più funzionale e sicura strada del nostro litorale. Una strada che un tempo era teatro di incidenti anche mortali, che consentiva velocità elevate (pur essendoci il limite di 50 km all’ora: quante patenti sono state ritirate lì), che rappresentava un rischio per i residenti e per le migliaia di turisti ospiti dei campeggi della zona, ora è uno dei più bei biglietti da visita che possiamo presentare”.

    “Quando avviammo la sperimentazione – conclude Trevisan – ricevemmo tante critiche, talvolta giuste ma spesso pretestuose e mosse solo da speculazione politica. Eppure quella fase è servita per capire quali fossero le soluzioni migliori da adottare prima di progettare l’opera. Come per tante altre iniziative (tra le quali il senso unico di via di Ca’Savio, la raccolta dei rifiuti, il parcheggio provvisorio dei bus a Punta Sabbioni nel periodo di Carnevale, ecc.) abbiamo avuto il coraggio di andare avanti, superando le polemiche che l’opposizione di allora scatenava contro di noi. Ora raccogliamo i risultati e constatiamo che chi prima bistrattava e irrideva le nostre scelte adesso ne trae vantaggio. Ma non ammetterà mai che si sbagliava”.

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