ciclabile Fausta 1

Piste nuove, piste vecchie… meglio di tutto, piste sicure

Mentre nella recente campagna elettorale si è fatto un gran parlare di nuovi percorsi ciclabili, con tante promesse di nuove realizzazioni, quello lungo la Fausta continua a versare in condizioni di pericolosità

giovedì 25 giugno 2015 · Territorio e Ambiente · di: Marco Agazia
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  • 25.06.2015 · Territorio e Ambiente · di: Marco Agazia
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  • Chiedo subito scusa ai lettori se questo articolo è un po’ autoreferenziale, ma lo scopo è nobile: evitare che quello che è accaduto a me possa capitare ad altri.

    Per l’ennesima volta, quindi, lancio un grido d’allarme sui rischi che derivano dal percorrere la pista ciclabile lungo la via Fausta a causa della scarsa manutenzione della stessa e soprattutto della sua segnaletica.

    Il 24 luglio di circa un anno fa, nel corso della piovosissima stagione estiva del 2014, venni sorpreso, mentre percorrevo in bicicletta la suddetta pista, da uno dei tanti violenti temporali che si abbatterono sul litorale. La scarsa visibilità dovuta alla pioggia non mi impediva di correre, ma non avevo messo nel conto la trappola che purtroppo mi attendeva. Uno degli archetti contenenti i segnali stradali, posti nel mezzo del tracciato in corrispondenza degli incroci con le strade laterali che si immettono sulla Fausta, era completamente privo del disco e quindi praticamente invisibile. L'impatto con quella struttura metallica fu talmente violento da procurarmi la rottura di un’arteria collaterale alla femorale della gamba sinistra con conseguente emorragia interna.

    Fortunatamente mi è andata bene e oggi sono ancora qui a raccontare quella disavventura, i cui segni, però, mi porterò finché campo.

    Da allora ho avviato un procedimento legale, ancora in corso, con richiesta di risarcimento nei confronti degli enti responsabili della cura e della sicurezza del percorso stradale e ciclabile.

    Ma in quest’ultimo anno ho scoperto che altri ciclisti hanno avuto incidenti analoghi, per loro buona sorte con conseguenze meno gravi delle mie, sempre a causa del deficitario stato di manutenzione della pista. Una situazione oggi addirittura peggiorata, come dimostrano le foto scattate recentemente, nella più totale noncuranza di chi invece dovrebbero occuparsene.

    L’invito e la sollecitazione che rivolgo, quindi, alla nuova amministrazione comunale, che si è impegnata con i cittadini in campagna elettorale a costruire in tempi brevi nuovi percorsi ciclabili, è di rispettare tali promesse, ma anche di non trascurare il mantenimento delle piste che già esistono, che sono una preziosa infrastruttura del nostro territorio purché non vengano abbandonate all’incuria e al degrado, nel qual caso rappresentano un pericolo per i cittadini e un pessimo biglietto da visita per i nostri ospiti.
    Buon lavoro.

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