nave a P. Sabbioni

Navi da crociera ‘parcheggiate’ a Punta Sabbioni? Zanella: “Basta sacrificare il nostro territorio!”

“No a un progetto che non porterebbe alcun beneficio e distruggerebbe il nostro ambiente e la nostra economia”

giovedì 09 aprile 2015 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • 09.04.2015 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • “La presentazione dell’istanza di avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) per il nuovo terminal crocieristico alla bocca di porto di Lido – Punta Sabbioni non può certo rendere felici gli abitanti di Cavallino-Treporti. Dobbiamo continuare a essere vigili per impedire che ancora una volta il nostro litorale sia sacrificato per risolvere un problema che riguarda tutto il territorio veneziano”.

    Lo afferma il candidato sindaco della “Civica”, Angelo Zanella, commentando la notizia che oggi è stato presentato ai Ministeri competenti, alla Regione e ai Comuni di Venezia e Cavallino-Treporti, dalle società Duferco e Dp Consulting, oltre un metro cubo di documenti, tra cui il progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale, per realizzare a Punta Sabbioni il nuovo terminal crocieristico Venis Cruise 2.0 e risolvere così la discussa questione dell’attraversamento del bacino di San Marco delle grandi navi da crociera.

    “Noi continuiamo a sostenere – continua Zanella –, come abbiamo fatto dal primo momento in Consiglio Comunale e in tutte le sedi pubbliche, che l’attuazione di un simile progetto rappresenterebbe un massacro per il litorale, per il suo ambiente e per la sua economia, come hanno ribadito anche le associazioni imprenditoriali e non del nostro territorio. Già abbiamo dovuto farci carico in questi anni degli ingombranti cantieri del Mose che hanno di fatto compromesso la fruizione di una delle più belle e suggestive aree di Cavallino-Treporti: adesso basta!”

    Questo nuovo terminal consentirebbe l'ormeggio di cinque grandi navi e i trasferimenti dei passeggeri da e per la Stazione Marittima avverrebbe  con motonavi di ultima generazione a bassissimo impatto ambientale. Il tempo di costruzione è stato calcolato in 26 mesi con un costo di 143 milioni di euro.

    “Qualcuno vuole trasformare Punta Sabbioni in un’area portuale, distruggendo così per sempre la sua vocazione ricettiva turistica e provocando danni enormi ai residenti – conclude Angelo Zanella –. Basta pensare a cosa diventerebbero le strade, già oggi molto trafficate, se fossero attraversate da centinaia di mezzi pesanti carichi di vettovaglie e rifornimenti per le enormi navi da crociera che, con la loro altezza, oscurerebbero la nostra costa. E in cambio di cosa poi? Di niente! Perché nessun vantaggio deriverebbe alla nostra comunità da questo progetto, nessun nuovo posto di lavoro, i passeggeri delle navi sarebbero esclusivamente trasportati a Venezia con incremento del moto ondoso e noi verremmo solo sfruttati come un enorme parcheggio che mortificherebbe la nostra offerta turistica. Lotteremo su tutti i fronti affinché questo non accada, fianco a fianco ai nostri cittadini e alle nostre associazioni”.

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