maltempo di natale

Maltempo di Natale. Il Litorale se la cava

Martin, responsabile della Protezione Civile: “Non abbiamo corso grossi pericoli: rimangono i soliti punti di debolezza del territorio”

venerdì 27 dicembre 2013 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • 27.12.2013 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • “Date le previsioni, come sempre in questi casi abbiamo tenuto costantemente sotto controllo il territorio, ma fortunatamente il litorale non ha subito gravi danni. Altri episodi di maltempo e mareggiate, anche nel recente passato, ci hanno impegnato maggiormente. I punti di debolezza sono quelli noti e non abbiamo registrato nuove situazioni di rischio rispetto a quelle che già conoscevamo”.

    E’ tranquillizzante il quadro che fa il responsabile del Gruppo di Protezione Civile Comunale, Vincenzo Martin, sulle condizioni del territorio di Cavallino-Treporti dopo la perturbazione atmosferica che ha caratterizzato i giorni di festa appena trascorsi, durante i quali i nostri Volontari sono rimasti allertati 24 ore su 24, assicurando il monitoraggio delle diverse situazioni di possibile rischio dalla vigilia di Natale sino al 26 dicembre, secondo quanto previsto dalle procedure di controllo e di intervento.

    “Grazie alla possibilità di erigere delle barriere temporanee di sabbia sulla spiaggia – prosegue Martin –, molti tratti di costa sono stati messi in sicurezza dagli operatori turistici. Questa soluzione è sicuramente utile ed efficace, sia perché impedisce all’acqua di entrare, sia perché gli accumuli di sabbia, oltre alla funzione di difesa, preservano questo prezioso materiale sull’arenile, consentendo la sua ridistribuzione quando le condizioni climatiche migliorano. Inoltre, nei giorni prima di Natale, erano stati consegnati agli operatori che ne avevano fatto richiesta, dei sacchi da riempire di sabbia per proteggere piccoli varchi particolarmente esposti lungo l’arenile o le rampe di accesso alla spiaggia, creando così delle barriere leggere, di rapido utilizzo e rimozione”. 

    “Possiamo dire di non aver corso grossi pericoli – precisa Martin –, ma il maltempo ha evidenziato i problemi ormai storici. Primo fra tutti quello della zona di Ca’ di Valle e in particolare l’area del chiosco posto nelle vicinanze del camping Europa. Non credo di dire nulla di nuovo, affermando che quella struttura continuerà a essere minacciata sino a quando non verrà spostata in un settore più sicuro dell’arenile. Segnalo, inoltre la necessità di intervenire nel tratto terminale, verso la spiaggia, del lungomare Dante Alighieri a Punta Sabbioni. Le opere di consolidamento della diga, realizzate negli anni scorsi nell’ambito dei lavori del Mose, non impediscono, in occasione di forti sciroccate, all’acqua di invadere il territorio. Anzi, i massi così ordinatamente sistemati, probabilmente per un’esigenza estetica, anziché frangerle, favoriscono lo scavalco delle onde e così quella zona ha già subito numerose inondazioni”.

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