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L’ignobile spregio di farabutti per la nostra terra e per i cittadini di Cavallino-Treporti

Eternit spezzettato e abbandonato sull’argine lagunare lungo la strada per Lio Piccolo

sabato 21 febbraio 2015 · Territorio e Ambiente · di: Erminio Vanin
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  • 21.02.2015 · Territorio e Ambiente · di: Erminio Vanin
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  • Non è corretto definire cialtroni gli autori dell’atto incivile documentato da queste fotografie. Il termine appropriato è delinquenti.

    Percorrendo a piedi la via Lio Piccolo provenendo da Saccagnana, fino al cancello della valle Sacchetta e Sacchettina, ci sono tre punti di scarico più o meno recenti di eternit.

    L’abbandono di questi rifiuti speciali, tossici e nocivi in una delle aree di più alto pregio paesaggistico del nostro territorio, equivale, oltre che a un reato, a uno spregio nei confronti dell’intera comunità, da punire penalmente nel modo più severo.

    Non sembri esagerata questa presa di posizione, che peraltro fa eco all’indignazione espressa da molti nostri concittadini sui social network.  Basti pensare ai diversi guasti e pericoli che questi ignobili abbandoni di rifiuti provocano: danno all’ambiente, rischi per la salute, esborso di risorse pubbliche per la bonifica, danno di immagine per il litorale e per le sue attività economiche.

    Lo stesso ragionamento, ovviamente, vale anche per tutti i casi di abbandono di materiali pericolosi nel resto del territorio, addirittura, come è accaduto talvolta in passato, in prossimità di edifici scolatici.

    E non si dica che gli autori di questi gesti non sono consapevoli del male che stanno facendo: suonerebbe come un’ulteriore presa in giro nei confronti di tutti gli abitanti,  già costretti a subire la violenza di questi vandali, che per non pagare uno smaltimento corretto, non si fanno scrupoli a seminare eternit o amianto lungo le strade e nei luoghi pubblici.

    Inviamo questo articolo alla Polizia Municipale e al Sindaco per denunciare il fatto, chiedendo che si provveda al più presto alla rimozione del materiale pericoloso abbandonato e confidando che, magari anche con l’aiuto di quei cittadini che possono aver notato qualcosa, si cerchi di individuare i responsabili di questa mascalzonata.

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