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L’Actv taglia i diretti della Linea 15 e Orazio tace

Smantellato il sistema di collegamenti costruito dall’assessore Angelo Zanella durante la Giunta Vanin. Il nuovo penalizzante orario in vigore da martedì 1 aprile (ma non è uno scherzo)

sabato 29 marzo 2014 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • 29.03.2014 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • Nel più totale silenzio dell’amministrazione comunale di Cavallino-Treporti, che nulla ha comunicato ai consiglieri e tanto meno alla popolazione, l’Actv taglia i servizi di collegamento Punta Sabbioni – Venezia e viceversa.

    Si scopre così, a cose fatte e decise, leggendo la tabella degli “Orari del servizio di navigazione in vigore dal 1 Aprile 2014”, affissi negli imbarcaderi e pubblicati nel suo sito internet dall’Actv solo pochi giorni fa (nel pdf allegato, alle pagine 20 e 21), che gli utenti del litorale sono stati privati di gran parte delle corse della Linea 15 diretta che in meno di 30 minuti collega Punta Sabbioni a Venezia e viceversa, e che la linea 14L, da e per il Lido, è stata soppressa.

    Linee che la Giunta Vanin con grande impegno riuscì a far istituire negli anni scorsi, portando un evidente beneficio al nostro territorio e che adesso vengono con un colpo di spugna drasticamente ridimensionate ed eliminate.

    Attraverso l’aiuto dei pendolari, che hanno segnalato al nostro giornale con forte disappunto il vergognoso regresso causato da questa scelta, abbiamo confrontato l’orario introdotto ad aprile del 2013 con quello che entrerà in vigore martedì prossimo e abbiamo scoperto che in direzione Punta Sabbioni-Venezia, su 11 corse dirette, ne sono state cancellate 6 e aggiunta una; in direzione Venezia – Punta Sabbioni, su 14 corse, 8 sono sparite. Totale 13 diretti in meno!

    Questo il dettaglio:

    Punta Sabbioni > Venezia: 
    06:29 cancellata
    06:59 confermata
    07:29 nuova corsa
    07:59 cancellata
    08:29 confermata
    08:59 confermata (anticipata di 1 minuto)
    09:30 cancellata
    10:00 cancellata
    10:05 cancellata
    10:29 confermata (anticipata di 1 minuto)
    10:59 confermata (anticipata di 1 minuto)
    11:30 cancellata

    Venezia > Punta Sabbioni
    06:12 cancellata
    07:12 cancellata
    07:42 cancellata
    16:15 cancellata
    16:44 confermata
    17:15 cancellata
    17:44 confermata (anticipata di 1 minuto)
    18:14 confermata
    18:15 cancellata
    18:45 cancellata
    19:14 confermata (anticipata di 1 minuto)
    19:44 cancellata
    20:19 confermata (in vigore dal 31/05 al 14/09)
    21:55 confermata (in vigore dal 31/05 al 14/09)

    I diretti soppressi sono stati sostituiti con battelli e motonavi di linea 14, il che significa tornare al passato, buttare in malora una conquista che aveva reso più veloce e moderno il collegamento tra il litorale, il Lido e il centro storico veneziano.

    E pensare che l’attuale assessore ai trasporti, Maurizio Orazio, quando sedeva sui banchi dell’opposizione, ebbe il coraggio di criticare l’operato del suo predecessore, Angelo Zanella, promettendo implicitamente che se fosse dipeso da lui le cose sarebbero andate molto meglio: questo è il risultato!

    Adesso, invece, spieghi ai nostri pendolari come ha potuto condividere con Actv questa penalizzante riorganizzazione dei servizi, mandando di fatto al  macero un lavoro che doveva portare ad una netta separazione delle linee per il Lido da quelle per Venezia, con un aumento consistente del numero dei collegamenti e con frequenze più ravvicinate.

    “Quello che più dispiace – è l’amaro commento dell’ex assessore e attuale consigliere della Lista Civica, Angelo Zanella – è che con grande fatica avevamo fatto capire all’Actv l’importanza di velocizzare e potenziare i servizi senza pesare sui bilanci dell’azienda, grazie all’aumento di produttività che questo sistema consentiva, creando due linee dirette da e per il Lido e da e per Venezia, con maggiori frequenze di collegamento e una netta riduzione dei tempi di percorrenza. In questa direzione bisognava continuare a lavorare, ma invece di andare avanti, siamo tornati indietro”. 

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