spiaggiato

Il materiale spiaggiato è da considerare rifiuto urbano e non speciale

La decisione presa oggi dalla Giunta regionale del Veneto, consente ai Comuni un notevole risparmio di risorse pubbliche

martedì 11 febbraio 2014 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • 11.02.2014 · Territorio e Ambiente · di: Redazione
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  • La decisione assunta oggi dalla Giunta regionale del Veneto farà sicuramente tirare un sospiro di sollievo agli amministratori dei Comuni litoranei: con un provvedimento proposto dall’assessore all’ambiente, Maurizio Conte, il materiale depositatosi in grandi quantità in questi ultimi giorni sulle nostre spiagge a causa delle forti mareggiate, deve essere considerato, dato il carattere di eccezionalità e urgenza determinatosi a causa dei fenomeni meteorologici intensi, come rifiuto urbano e non più come rifiuto speciale.

    Questo, in parole povere, significa che le tonnellate di rifiuti che si sono ammassate sugli arenili potranno essere gestite, recuperate e smaltite con minori problemi e soprattutto con un notevole risparmio di risorse pubbliche.
     
    I sindaci dei Comuni interessati, compreso ovviamente quello di Cavallino-Treporti, potranno – ma considerati i vantaggi che ne derivano, è più giusto dire ‘dovranno’ – adottare apposite ordinanze contingibili e urgenti, a tutela dell'ambiente e della salute pubblica, secondo quanto previsto dalla disciplina nazionale di settore, ma consentendo il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti.

    Quando il maltempo colpisce pesantemente il Veneto, come sta accadendo in questo periodo, oltre a provocare situazioni di dissesto idraulico e idrogeologico del territorio, causa da sempre notevoli problemi alle località costiere, sui cui arenili, già costantemente minacciati dall’erosione, si depositano enormi quantità di materiali trasportati dai corsi d’acqua in piena: nel nostro caso dal Sile, dal Piave, dalla Livenza e dagli altri fiumi che sfociano nell’Adriatico.

    Le indicazioni approvate dalla Regione richiedono che sia effettuata una preventiva e accurata selezione per separare le frazioni recuperabili o riutilizzabili dei rifiuti in questione, da conferire presso apposite realtà in grado di gestire legittimamente il materiale. Qualora invece il rifiuto non presenti caratteristiche tali da consentirne il recupero o il riutilizzo, sarà necessario assicurare il conferimento presso impianti di smaltimento autorizzati. Da ultimo, nel caso in cui il rifiuto fosse avviato a discarica, sarà applicata la cosiddetta "ecotassa", il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, nella misura ridotta del 20%.

    La Regione, con questo provvedimento, dà una grossa mano ai Comuni: un raggio di sole, se così si può dire, in queste giornate grigie e cariche di preoccupazioni e problemi.

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