iris lazzarini

Iris, il kimono come seconda pelle

La giovane atleta di Cavallino-Treporti si è laureata pochi giorni fa campionessa italiana di karate nella categoria cadetti

sabato 22 marzo 2014 · Sport · di: Redazione
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  • 22.03.2014 · Sport · di: Redazione
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  • Ha il nome di un fiore, ha sedici anni, vive a Cavallino, è bella e biondissima, per la gran parte del tempo veste di bianco ma con un tocco di nero che fa la differenza e così abbigliata fa due cose: combatte e vince.

    Lei è Iris Lazzarini, laureatasi domenica scorsa 16 marzo campionessa italiana giovanile di karate, componente della nazionale azzurra e triplice medaglia di bronzo ai mondiali: insomma, il kimono, bianco, e la cintura, nera, sono la sua seconda pelle. 

    E’ lei a raccontarci la sua bella avventura sportiva: “Pratico questa disciplina da sei anni e, dopo aver superato l’esame, sono diventata cintura nera primo Dan – spiega Iris –. Mi alleno e mi preparo prevalentemente nella palestra di Cavallino, ma anche a Mestre e Marcon, sotto la guida del maestro Adriano Cosma. Dopo aver vinto diverse gare regionali, nazionali e internazionali sia nella specialità del kata (combinazioni di tecniche, movimenti e gesti codificati) che del kumite (combattimento) lo scorso ottobre ho avuto la soddisfazione di essere convocata nella nazionale italiana di karate FIK e di poter partecipare al mondiale cadetti e juniores. Alla manifestazione iridata ho gareggiato nella categoria ‘Cadetti A femminile - 50 Kg’ nelle specialità di kumite individuale, a squadre e rotation, riuscendo a salire sempre sul podio, conquistando tre medaglie di bronzo. Per essere il mio primo mondiale, un risultato soddisfacente”. 

    “Dopo aver compiuto i sedici anni a novembre – continua Iris - dallo scorso gennaio faccio parte della ‘Categoria Cadetti B’, nella quale ho prima vinto l’argento agli Internazionali di Trieste nel kumite e quindi l’oro agli assoluti nazionali di Roseto degli Abruzzi (Pescara), aggiudicandomi il titolo di campionessa italiana”.

    Iris frequenta il terzo anno all'Istituto Tecnico Nautico "Venier" di Venezia. “Sommare all’impegno scolastico quello sportivo a volte è pesante – dice -. Rimane ben poco per il tempo libero, ma quando la passione è forte, come nel mio caso, le rinunce si affrontano di buon grado”.

    “Quello che sono riuscita a fare fin qui – precisa la giovane atleta – lo devo ai miei genitori che, con mille sacrifici, mi hanno accompagnato in tutta Italia per consentirmi di partecipare alle gare. Ma mi fa piacere sottolineare che un aiuto me lo hanno dato anche gli amici che hanno gioito con me per i successi e mi hanno sostenuto nei momenti di sconforto. Un ringraziamento speciale va al mio maestro Adriano Cosma, che oltre ai buoni insegnamenti mi trasmette anche quella grinta per dare sempre il meglio, e alla mia allenatrice Patrizia Darisi”.

    Che Iris sia innamorata di quello che fa lo testimonia sia il desiderio di diventare un giorno, quando - speriamo tardi e dopo tanti altri successi - abbandonerà l’agonismo, allenatrice e arbitro di karate, sia il suo invito conclusivo: “Venite  a provare questo sport che regala mille emozioni e offre la possibilità di mettersi sempre in gioco. Perché la vita è una continua competizione”.

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