vignetta Ulss

Sanità. Qualcuno ci ha preso in giro: indovinate chi…

Dal 2018 Cavallino-Treporti cambierà Ulss

giovedì 15 dicembre 2016 · Sanità e Sociale · di: Angelo Zanella
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  • 15.12.2016 · Sanità e Sociale · di: Angelo Zanella
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  • La Regione oggi ha deciso che dal 2018 Cavallino-Treporti lascerà l’Ulss “Serenissima” ed entrerà nell’Ulss del Veneto Orientale, spostando di un anno quello che aveva già deciso.

    La sensazione che rimane è quella di aver assistito a una commedia, ma non di quelle che finiscono bene, non di quelle che si concludono con un “vissero felici e contenti”. Qui la conclusione è che la popolazione di Cavallino-Treporti è stata usata, ingannata e presa in giro, anche e soprattutto da chi avrebbe dovuto difenderla.

    E’ evidente, ormai, alla luce di quanto è accaduto, che le consultazioni con il Comune, quelle mancate e quelle avvenute, che le prese di posizione assunte con tanto ardore nel dire no al cambio di Ulss, per qualcuno facevano parte di un copione già scritto e concordato. Se non fosse che si sta giocando con il futuro dei nostri servizi sanitari e con la salute dei cittadini, la recitazione sarebbe da applausi.

    Ci resta un’ultima carta da giocarci, quella del referendum che come opposizione abbiamo già proposto. Anche quella potrebbe non essere decisiva, ma almeno chiameremo il presidente Zaia a tener fede a un principio che lui ha sempre affermato essere sacrosanto: la volontà popolare va rispettata. Avrebbe dovuto bastare per la Regione rispettare le decisioni assunte dal Consiglio Comunale di Cavallino-Treporti, ma non lo ha fatto. Proviamo, allora, con il referendum (che tanto fastidio sembrava dare alla sindaca e adesso si capisce anche perché) e vediamo se davvero tutti quelli che si erano detti favorevoli (anche se adesso è più difficile credergli), si impegneranno a far sì che Cavallino-Treporti rimanga nell’Ulss di Venezia. E poi decida la gente, i cittadini di Cavallino-Treporti: almeno, se ci faremo del male, potremo solo prendercela con noi stessi.

    Invito tutti ad andare a rileggersi le pagine dell’ultimo numero de “Il Litorale” che su questo tema propone un articolo che sembra profetico sin dal titolo: “Dopo 15 anni di tentativi ci hanno trasferito in un’altra Ulss. Lo hanno fatto per il nostro bene o solo per una questione di soldi?”

    Perché anche nell’odierno dibattito in Consiglio Regionale non c’è stato un solo consigliere che abbia detto: “Trasferiamo Cavallino-Treporti nell’Ulss del Veneto Orientale per dare ai suoi cittadini un servizio sanitario migliore”.

    E così, come abbiamo già scritto, è stato portato a compimento un colpo di mano che le precedenti amministrazioni erano state capaci di sventare. Questa no. E forse, visti i toni accondiscendenti dell’ultima ora, era proprio quello che voleva.

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