gente firma pro ulss venezia

“Vogliamo l’Ulss di Venezia”: la petizione ha raggiunto e superato le duemila firme

Prossimo obiettivo del Comitato è raggiungere quota 3.000 firme e poi proseguire ancora. Intanto domani, lunedì 6 febbraio, in Patronato a Treporti si terrà un nuovo incontro pubblico promosso dai consiglieri comunali di opposizione

domenica 05 febbraio 2017 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • 05.02.2017 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • Con quelle raccolte stamane dal Comitato “La Mia Salute È Con Venezia” (#lamiasaluteconvenezia) sono più di duemila le firme dei cittadini di Cavallino-Treporti a sostegno della petizione che chiede alla Regione di modificare la legge con la quale ha trasferito il territorio litoraneo dall’Ulss veneziana a quella del Veneto Orientale.

    Un risultato che dimostra quanto il problema sia sentito tra gli abitanti di Cavallino-Treporti e che vede particolarmente partecipi tutti coloro i quali nel corso di questi anni hanno avuto necessità di affidarsi ai servizi svolti in ambito locale dal Distretto socio-sanitario, dai Volontari del Soccorso – Croce Verde, dallo Sportello di Segretariato Sociale - Uildm di Gianfranco Bastianello, da “Ci Siamo Anche Noi”, da “Peluches”,  “Altre Vie onlus” e da altre benemerite associazioni del territorio.

    “La preoccupazione delle persone e delle famiglie – sottolineano i componenti del Comitato – è che questi indispensabili servizi ci vengano tolti con prepotenza, con scelte calate dall’alto, senza ascoltare in nessun modo la gente, anzi, fregandosene dei loro bisogni, esattamente nel modo in cui ci hanno trasferito da un’Ulss a un’altra, considerando la popolazione di Cavallino-Treporti come un pacco postale”.

    “La nostra non è una battaglia contro l’Ulss del Veneto Orientale e tanto meno nei confronti dei medici, degli infermieri e degli operatori degli ospedali di Jesolo, San Donà e Portogruaro, la cui professionalità non è in discussione – proseguono i rappresentanti del Comitato –, la nostra è una battaglia per difendere le conquiste in ambito sanitario ottenute in decenni di lavoro e di sacrificio da volontari e amministratori pubblici, che a causa del trasferimento di Ulss sono messe fortemente a rischio. Noi spieghiamo alle persone che vengono a firmare che ogni persona potrà continuare ad andarsi a curare dove vuole, a Portogruaro o a Venezia, a Jesolo o a Mestre, a Treviso o a Verona: questa libertà non è in discussione. I veri rischi sono che alcune associazioni non possano più svolgere la loro attività, che a Cavallino-Treporti gli abitanti siano costretti ad aspettare le ambulanze provenienti da Jesolo, che vengano a mancare le prestazioni oggi assicurate dal distretto”.

    L’azione del Comitato è appena cominciata, fanno sapere le tante persone che si stanno adoperando per raccogliere le firme, per sensibilizzare la popolazione, per spiegare nei social e con altri mezzi gli obiettivi di questo gruppo in continua crescita. Le iniziative proseguiranno anche nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ci dicono, perché una cosa è certa: se qualcuno si è arreso con una rassegnazione disarmante a questa ingiustizia, noi difenderemo i nostri diritti e quelli dell’intera comunità di Cavallino-Treporti finché avremo forza ed energie. Prossimo obiettivo: raggiungere le tremila firme! “E poi – affermano -  comunque non ci fermeremo”.

    Intanto, domani, lunedì 6 febbraio, nella sala del Patronato a Treporti, i consiglieri di opposizione hanno indetto un altro incontro per confrontarsi con i cittadini su questo importantissimo tema.

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