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Giannino, vogliono distruggere i Volontari del Soccorso!

A quattro anni dalla scomparsa di Giannino Targhetta, la Croce Verde, alla quale lui ha dato tutto, viene messa a rischio da scelte intollerabili

domenica 17 dicembre 2017 · Sanità e Sociale · di: Erminio Vanin
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  • 17.12.2017 · Sanità e Sociale · di: Erminio Vanin
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  • Esattamente quattro anni fa Giannino Targhetta se ne andava, vinto nel fisico ma non certo nello spirito da una malattia inesorabile.

    Ci manca questo combattente, manca alla nostra comunità. Manca quell’energia che dedicava con caparbietà e generosità alla crescita dei Volontari del Soccorso – Croce Verde di Cavallino-Treporti. Manca il suo tenace impegno per quell’esperienza che lui contribuì a far nascere 38 anni fa, lo stesso impegno che oggi stanno spendendo i componenti del direttivo in uno dei momenti più difficili della storia dell’Associazione che molti ci invidiano e che assurdamente altri sembrano voler affossare.

    Giannino ha lasciato una preziosa eredità che, sino alla sciagurata decisione di “deportare” il nostro territorio in un’Ulss diversa da quella veneziana, non correva rischi e che oggi invece viene messa in discussione, soprattutto perché chi come l'Amministrazione comunale dovrebbe difenderla fa poco o niente per ribellarsi a scelte che nulla hanno a che vedere con il benessere e la sicurezza della popolazione di Cavallino-Treporti.

    Anche in passato abbiamo dovuto lottare per tutelare l’operatività dei Volontari. Accanto a Giannino si è sempre schierato il Comune e io sono personalmente “sceso in piazza”, come si suol dire, sia come consigliere sia come sindaco, per sostenere le rivendicazioni della nostra Croce Verde. Quando Giannino Targhetta chiese a me, al sindaco Orazio, ai consiglieri comunali, all’allora consigliere provinciale Renzo Vanin, di intervenire presso l’Ulss per far valere le ragioni non solo dell’Associazione ma dell’intera popolazione di Cavallino-Treporti, assicurammo il nostro pieno sostegno, anche scontrandoci con i dirigenti dell’Azienda sanitaria.

    Oggi purtroppo assistiamo a un atteggiamento diverso da parte dell’attuale Amministrazione comunale, poco disposta a difendere come meriterebbe una risorsa fatta di volontariato, di professionalità, di servizi conquistati con grande sacrificio nel corso degli anni da persone come Giannino Targhetta.

    Mi piacerebbe che lui oggi fosse qui per assitere alla sua reazione di fronte a questa irragionevole situazione, per vedere come si comporterebbe di fronte alla proposta che l’Ulss sembra voglia fare alla Croce Verde: proroga della convenzione per soli quattro mesi e poi indizione di un bando di gara per lo svolgimento del servizio di emergenza 118, con il rischio tutt’altro che remoto che ad aggiudicarsela sia una cooperativa di chissà dove, in forza di un’offerta al massimo ribasso a scapito della qualità delle prestazioni.

    Non ho dubbi su come reagirebbe Giannino…

    Ciao, caro amico, se ti è possibile dall’alto dacci ancora una mano, perchè mai come ora ne abbiamo bisogno.

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