medico sentenza

“Nel fondamentale interesse dei cittadini, i medici si mettano d’accordo sull’uso dell’ambulatorio pubblico a Treporti”

Lo afferma il consigliere della Lista Civica, Angelo Zanella, sostenendo che prima di tutto deve essere garantito il servizio a tutti i pazienti che erano seguiti dal dottor Ferro

venerdì 25 aprile 2014 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • 25.04.2014 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • “Rispetto a ogni altra considerazione, quella che deve prevalere è la tutela della salute dei cittadini e l’impegno ad assicurare il miglior servizio possibile alla comunità, soprattutto se per svolgere l’attività di medico si utilizza una struttura pubblica”.

    A dirlo è il consigliere di Cavallino-Treporti della Lista Civica, Angelo Zanella, che, dopo aver lanciato per primo l’allarme a metà dello scorso mese di marzo sulla necessità che l’Ulss nomini nel più breve tempo possibile un sostituto del medico di medicina generale, Luigino Ferro, andato in quiescenza, si sta occupando in questi giorni dei problemi che, com’era purtroppo prevedibile, stanno emergendo.

    “Il Comune – spiega Zanella – dovendo decidere a quale dei tre medici richiedenti assegnare l’ambulatorio di Treporti, ha scelto quello con il maggior numero di pazienti residenti in questa frazione del litorale. Ma quello che interessa, prima ancora dei criteri di assegnazione della struttura, è che a tutti i pazienti in precedenza seguiti dal dottor Ferro si continui ad assicurare un adeguato servizio di medicina di base”.

    “Ed è proprio questo – prosegue Zanella – il problema che è sorto dopo l’assegnazione dei locali della palazzina di Treporti al dottor Muscarà, cioè la sua impossibilità di assorbire tutti i pazienti che già erano del dottor Ferro, in quanto aveva già raggiunto il numero massimo di quelli che si possono attribuire a un medico di base. Se un altro dottore è disponibile a prendersi in carico i circa 80, 90 pazienti di Treporti che oggi sono sprovvisti di medico, a questo deve essere garantita, se non ci sono altre soluzioni, la possibilità di esercitare nella medesima struttura pubblica, sempre e comunque, lo ripetiamo, nell’imprescindibile interesse della popolazione”.

    “La possibilità di svolgere in uno spazio pubblico, con un costo d’affitto molto basso, il servizio di medicina di base non può diventare un privilegio – conclude Zanella –. L’obiettivo prioritario di tutti coloro i quali hanno una responsabilità pubblica è quello di non penalizzare i pazienti delle isole treportine. Per questo invitiamo il dottor Muscarà a condividere responsabilmente lo spazio assegnatogli con il collega che assorbirà la rimanente quota di pazienti di Treporti e auspichiamo, dall’altra parte, che nessuna difficoltà ci sia per il Comune nel ridiscutere in tal senso il contratto di locazione dell’ambulatorio in questione”.

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