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La “Civica Cavallino-Treporti” chiede che il referendum sull’Ulss si faccia insieme a quello sull’autonomia del Veneto

La proposta è del capogruppo Angelo Zanella, che ribadisce: “Meglio se risparmiamo, ma i soldi per una consultazione che ridà voce a Cavallino-Treporti contro l’ingiustizia subita, sono comunque ben spesi”

lunedì 02 gennaio 2017 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • 02.01.2017 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • “Proponiamo che il referendum sull’Ulss per Cavallino-Treporti si svolga in concomitanza con la consultazione sull’autonomia del Veneto voluta dalla Regione. Un election day che ci consentirà di risparmiare i soldi per l’organizzazione del voto, ma che potrà rappresentare anche un incentivo alla partecipazione dei cittadini”.

    La proposta è del capogruppo della “Civica Cavallino-Treporti”, Angelo Zanella, che, in vista del Consiglio Comunale convocato il prossimo 17 gennaio per esaminare la proposta di referendum avanzata dai gruppi di opposizione del Comune, ribadisce l’importanza di coinvolgere i cittadini a difesa del proprio fondamentale diritto ad avere servizio sanitario adeguato.

    “Se il presidente Zaia, che intende convocare gli elettori alle urne la prossima primavera affinché si esprimano sull’autonomia della nostra Regione,  chiede al governo l'election-day con le Amministrative per risparmiare milioni di euro – prosegue Zanella –, noi formuliamo  a lui la stessa richiesta per risparmiarne qualche decina di migliaia, togliendo così un altro alibi a chi si sta opponendo, anche in modo ambiguo e con scuse pretestuose, alla possibilità che i cittadini di Cavallino-Treporti dicano la loro su un tema di così grande importanza come quello della salute”.

    “Ben venga ogni proposta finalizzata a farci rimanere nell’Ulss 3 di Venezia ‘Serenissima’, dalla quale saremo costretti a uscire nel 2018 per volontà di qualche leghista che ci vuole nel Veneto Orientale per legittimare e arricchire la propria azienda sanitaria – sottolinea Zanella –. Noi lavoriamo per il referendum e nel contempo siamo pronti a partecipare a qualsiasi iniziativa che possa far capire l’errore grave che è stato commesso e che peserà gravemente sulla nostra popolazione. Certo non possiamo continuare a fidarci, come vorrebbe la sindaca, di chi ci ha già preso in giro più di una volta con false promesse”.  

    “Vista l’ingiustizia che abbiamo subito, i soldi per una consultazione che ridà voce a Cavallino-Treporti sono comunque ben spesi – continua Zanella –. Siamo consapevoli che è un tentativo tutt’altro che semplice, perché il referendum prima bisogna vincerlo e poi la Regione pur non essendo obbligata dovrebbe rispettarne l’esito. Ma se la democrazia e la volontà popolare hanno ancora un senso, se il presidente Zaia sarà coerente con quello che ha sempre sostenuto, allora la Regione non potrà far finta di nulla”.

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