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Difendiamoci dalle truffe!

I suggerimenti dallo Sportello di Segretariato Sociale della UILDM

venerdì 09 marzo 2018 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • 09.03.2018 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • La tutela delle persone più deboli è uno degli scopi della Uildm e dello Sportello di Segretariato Sociale e poiché la minaccia di truffa è sempre più frequente e colpisce prevalentemente gli anziani e le persone sole, riteniamo utile fornire alcuni suggerimenti e indicare l’adozione di comportamenti finalizzati a scongiurare gli imbrogli di cui è purtroppo facile cadere vittime.

    Partiamo da un aspetto fondamentale: nessuno ha diritto a entrare a casa vostra, possono avere accesso  solo le persone da voi autorizzate. Diffidate di presunti addetti inviati da enti pubblici o gestori di servizi che si presentano alla vostra porta. La loro visita deve eventualmente essere preventivamente annunciata e concordata. Lo stesso vale per le telefonate: se venite chiamati da una persona sconosciuta con la quale non gradite parlare, interrompete immediatamente la comunicazione.    

    Ecco un piccolo vademecum, redatto sulla base della nostra esperienza.

    Tecnici e operai, addetti di acqua, luce, gas, Comune, Ulss, Poste e banche
    Se degli sconosciuti chiedono di entrare nelle case per controllare eventuali guasti o perdite, non fateli entrare! Se ci sono problemi rivolgetevi al vostro tecnico di fiducia e non aprite la porta nemmeno a chi afferma di dover recapitare bollette o recuperare crediti: nessun Ente usa questa procedura, quindi si tratta certamente di truffatori. Lo stesso vale per chi afferma di essere stato mandato dal Comune o dall’Ulss per verificare lo stato di salute dei residenti, per disinfettare la casa o per altre necessità di carattere sanitario e sociale, oppure per chi si spaccia dipendente delle Poste (il vostro postino lo conoscete) o di qualche banca. Nella maggior parte dei casi questi malfattori si vestono elegantemente per suscitare una bella impressione ed esibiscono un tesserino di riconoscimento che ovviamente è falso.

    L’arrivo di pacchi
    Se arriva un corriere con un pacco e voi non state aspettando alcuna consegna, rifiutatela! Diffidate ancor più se vi dicono che si tratta di materiale inviatovi da qualche parente e che dovete pagare qualcosa per il suo ritiro.

    Non basta una divisa
    Talvolta si presentano personaggi in divisa, ma non sempre si tratta di veri esponenti delle forze dell’ordine. Tenete, in ogni caso, le persone fuori della porta, telefonate a qualcuno di fiducia per consultarvi, oppure chiamate il 112 per avere conferme: meglio apparire scortesi che rischiare di farsi truffare.

    Attenti alle telefonate commerciali
    Quando vi propongono al telefono l’acquisto di prodotti come, ad esempio, materassi, depuratori dell’acqua, allarmi per il gas, apparecchi necessari per adeguarsi a nuove leggi o regolamenti, rispondete “no grazie!” e riattaccate. Ricordate che si tratta di pericolosi incantatori, con i quali più si parla e più è facile cadere in qualche tranello. Soprattutto, non accettate alcun contratto proposto al telefono.
     
    Comunicazioni ingannevoli
    La telefonata di chi si presenta come avvocato, medico o poliziotto e chiama per avvisare che un vostro familiare o parente ha avuto un problema (incidente, sequestro dell’auto, ecc.) e chiede soldi (generalmente tanti) per risolvere la questione, è evidentemente una truffa! Se vi dovesse succedere, chiedete di parlare con il parente in difficoltà oppure fatevi dare un  numero di telefono da richiamare: vedrete che la comunicazione verrà interrotta. E comunque informate subito il 112 dell’episodio.

    Le associazioni di volontariato non fanno il “porta a porta”
    Diffidate di chi si presenta a casa vostra chiedendo danaro per le proprie attività. Le associazioni di volontariato serie abitualmente lasciano nella buca delle lettere i bollettini per eventuali offerte che voi deciderete se effettuare o meno, oppure si collocano con banchetti autorizzati, in modo trasparente, nelle piazze, nelle vicinanze di attività commerciali, nei luoghi d’incontro più affollati.
     
    Aggiungiamo, in conclusione, due piccoli e semplici accorgimenti: quando siete soli in casa, non fatelo mai capire a chi chiede informazioni in tal senso, meglio se lasciate intendere che c’è qualcuno con voi. Inoltre, nel caso riceviate una chiamata e dall’altro capo del telefono vi si chieda “con chi parlo?”, non dite mai il vostro nome e replicate: “chi è lei e con chi vuole parlare?”.
        
    Per eventuali informazioni e segnalazioni non urgenti, chiamate il numero di Gianfranco Bastianello: 393 907 5476

    in collaborazione con Gianfranco Bastianello

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