federconsumatori sanita in pericolo tra tentativi di riforma e nuovi tagli

Cavallino-Treporti trattato come una pedina da spostare a piacimento nel Risiko della sanità veneta

La Regione accorpa d’imperio il nostro territorio a quello della Ulss del Veneto Orientale

giovedì 22 settembre 2016 · Sanità e Sociale · di: Stefano Zanella
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  • 22.09.2016 · Sanità e Sociale · di: Stefano Zanella
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  • “Noi condividevamo pienamente l’indicazione del Governatore Zaia quando sosteneva l’opportunità di istituire un’azienda sanitaria per ognuna delle sette province venete: l’intera regione e anche Cavallino-Treporti, che finalmente non sarebbe più stato un territorio di confine dell’una o dell’altra Ulss, avrebbero tratto un notevole vantaggio sul piano organizzativo e della razionalizzazione dei servizi. Svanendo quella proposta di buonsenso, ha trovato spazio questo colpo di mano, una scelta improvvisa, calata dall’alto, senza alcun rispetto per i cittadini, per le associazioni e per le istituzioni locali”.

    Commenta così il capogruppo della Civica Cavallino-Treporti, Angelo Zanella, la volontà di chi governa la Regione di scorporare il territorio di Cavallino-Treporti oggi dall’Ulss 12 per accorparlo all’Azienda sanitaria del Veneto Orientale.

    “E’ il vecchio modo di far politica – prosegue Zanella –, è l’affermazione della logica del potere che ha il sopravvento sulla ragionevolezza. I soldi per la sanità sono sempre meno e invece di diminuire il numero di aziende e di poltrone, invece di snellire e semplificare gli apparati burocratici, si tagliano i servizi sanitari o i posti letto per gli ammalati”.

    “Emerge – rileva ancora Zanella – l’arroganza e la totale mancanza di rispetto di chi in Regione, fregandosene sia della volontà espressa dal Comune in questi quindici anni, sia delle associazioni del litorale che operano in ambito socio-sanitario, ha trattato Cavallino-Treporti come una pedina da spostare a proprio piacimento o convenienza politica, quasi si stesse giocando a Risiko. Il presidente Zaia ha sempre sostenuto che ogni comunità deve decidere le proprie sorti: perché questo concetto sacrosanto non vale anche in questo caso?”

    “Ai cittadini interessa la bontà e l’efficienza dei servizi sanitari non la scritta del numero dell’Asl sulla carta intestata – conclude Zanella –. Qui non si sta giocando a Risiko, ma si gioca pericolosamente con la salute della gente. Noi non accettiamo di esser trattati così, daremo battaglia”.

    Alle parole di Angelo Zanella si aggiungono quelle di Gianfranco Bastianello, responsabile della Uildm: “Sono preoccupato e terrorizzato! – ha scritto in Facebook –. Anni di battaglie, molte conquiste, qualche sconfitta, ma soprattutto tanto dialogo e collaborazione… Non entro nel merito delle emergenze, degli ospedali, della professionalità di medici e infermieri. Su questo, l’ho detto, tanto di cappello, sono bravissimi e all’altezza delle situazioni. Non sono un sanitario, sono uno che opera nel sociale, ed è questo che mi preoccupa. C’è tutta un’altra visione della gestione del sociale nell’attuale Usl 10 (quella in cui la Regione vorrebbe trasferirci - n.d.r.), molto diversa da quella a cui siamo abituati. E vi assicuro, ottenere ciò che finora davamo quasi per scontato, sarà molto ma molto più difficile. Speriamo di non dover riprendere le lotte che speravo di non dover più fare…”.

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