gianfranco bastianello

Bastianello (Uildm): “Il referendum non ha senso se l’Ulss 10 non dice ai cittadini di Cavallino-Treporti quali servizi sanitari intende garantire nel territorio”

Ribadita la posizione sempre espressa anche da altre associazioni che operano nel litorale: nessun salto nel buio in campo socio sanitario

giovedì 23 ottobre 2014 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • 23.10.2014 · Sanità e Sociale · di: Redazione
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  • “Sta stancando il ritornello che periodicamente viene riproposto relativo al fatto che i cittadini di Cavallino-Treporti, gravitando per comodità sull’Ulss del Veneto Orientale, dovrebbero appartenere ad essa. Ultimo in ordine di tempo ad appassionarsi a questo sterile tira e molla è stato il direttore della stessa Azienda n. 10, Carlo Bramezza. Eppure è stato detto, e io lo ribadisco, fino alla nausea che ogni cittadino è libero di farsi curare ove più gli aggrada, indipendentemente dall’Ulss a cui appartiene. A conferma di ciò, la nostra Associazione che opera in tutta la provincia, trasporta quotidianamente utenti che risiedono in Comuni del Veneto Orientale come Jesolo e San Donà, negli ospedali di Treviso e di Mestre, ma mica per questo si invoca per loro un cambiamento di Ulss!”.

    Queste parole sono del vice presidente della Uildm di Venezia, Gianfranco Bastianello, che sull’annosa questione dell’appartenenza di Cavallino-Treporti alla Ulss di Venezia piuttosto che a quella del Veneto Orientale ha scritto un comunicato stampa e lo ha commentato con noi.

    “Come referente di un’associazione impegnata nel sociale e quindi direttamente interessata a questi problemi – prosegue Bastianello – ho partecipato ai Consigli Comunali nei quali si è discussa la questione e ogni volta, all’unanimità, la decisione è stata quella di invitare l’Ulss n. 10 del Veneto Orientale a fornire ai cittadini di Cavallino-Treporti l’assicurazione che i servizi territoriali erogati dal nostro distretto socio sanitario sarebbero stati quanto meno mantenuti se non potenziati. Ebbene, nessun direttore della Ulss n. 10 ha fino a ora mai dato queste garanzie”.

    “Io vivo quotidianamente a contatto con questi ambienti e conosco per esperienza diretta la situazione delle diverse Aziende sanitarie – sottolinea l’esponente della Uildm – e mi sono convinto che l’interesse preminente della dirigenza dell’Ulss del Veneto Orientale ad acquisire Cavallino-Treporti non è quello di venire a migliorare la qualità delle prestazioni mediche e assistenziali nel nostro litorale, ma piuttosto quello di acquisire le risorse che i nostri 13 mila abitanti porterebbero nelle casse dell’Ulss 10 attraverso la quota procapite attribuita a ogni cittadino utente”.

    “Ci sarà un motivo – afferma Bastianello – se, oltre alle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni, anche le principali associazioni di volontariato che operano nel territorio hanno sempre manifestato la loro contrarietà, in assenza di garanzie, al passaggio da un Ulss a all’altra. Che interessi abbiamo da difendere noi volontari se non quelli della cittadinanza per la quale lavoriamo? E voglio ricordare che su questa stessa posizione era anche una persona che ha dato molto alla nostra gente come il compianto Giannino Targhetta”.

    “Un referendum su questo tema – conclude Bastianello – potrà aver senso solo quando, chi tanto brama per inglobarci nella sua Ulss, metterà nero su bianco che Cavallino-Treporti non avrà nulla da rimetterci in termini di prestazioni e servizi sociali e sanitari erogati nel territorio, anzi avrà solo da guadagnarci. Ma sino ad allora è meglio occuparsi di cose concrete per il bene della nostra gente”.

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