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Enzo Stella Maris, un’azienda che dà prestigio al litorale

Premiato in Germania come uno dei migliori cinque campeggi d’Europa

venerdì 14 febbraio 2014 · Economia · di: Angelo Zanella
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  • 14.02.2014 · Economia · di: Angelo Zanella
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  • Unico campeggio italiano a cui è stato attribuito l’Award 2014 tra i cinquemila valutati in tutta Europa; premiato, inoltre, con il titolo di “Best Campings”, insieme ad altre sette strutture ricettive all’aperto di Cavallino-Treporti, che si conferma capitale del “plein air” continentale:  il campeggio Enzo Stella Maris l’ha fatta meritatamente da protagonista lo scorso gennaio alla fiera del turismo di Stoccarda, in occasione della quale l’Allgemeiner Deutscher Automobil Club (Adac), ha reso noti i suoi riconoscimenti per l’anno in corso.

    Diciamo subito che l’Adac, l’Automobil Club tedesco, con oltre 19 milioni di iscritti, è il più grande d’Europa e uno dei più potenti del mondo.  Certo lo scandalo sui voti manipolati per l’elezione dell’auto più amata dai tedeschi, che sta sollevando grande scalpore e indignazione in Germania (e non solo), ha gettato un’ombra su questo colosso che gestisce numerose attività legate alla mobilità e al turismo e pubblica guide (tra cui, appunto, quella dei campeggi), riviste e atlanti stradali tra i più autorevoli in assoluto.

    Ma anche questa vicenda tutt’altro che edificante per l’immagine della Germania, a ben vedere, avvalora ancor più il primato conquistato dalle nostre aziende turistiche. Infatti, se l’Adac ha slealmente gonfiato le preferenze per favorire le produzioni automobilistiche made in Germany a danno dei marchi stranieri e se in genere i giudizi delle istituzioni e dei media tedeschi non sono mai stati teneri nei confronti degli italiani, il riconoscimento conferito ai nostri campeggi assume ancora maggior pregio.

    D’altro canto, basta anche solo passeggiare negli ordinatissimi e curati spazi del campeggio Enzo Stella Maris, per constatare l’efficienza, la funzionalità e l’eleganza dei suoi servizi e delle sue strutture, per rendersi conto del livello di eccellenza dell’offerta di soggiorno che questa azienda ha saputo comporre e implementare negli anni. Per arrivare alla conclusione, insomma, che a questa impresa modello non è stato regalato nulla.

    La famiglia Enzo ha conquistato l’Award 2014 per la realizzazione della nuova bellissima piscina coperta, per il continuo ammodernamento delle unità abitative, dei blocchi servizi, della reception e più in generale per la filosofia innovativa e coraggiosa di investimenti volti all'allungamento della stagione.

    Siamo andati a trovare Marcello e i figli Mattia e Michele per farci raccontare questa gratificante esperienza e per sapere come ci si sente a gestire quella che viene considerata una delle migliori aziende d’Europa e la migliore d’Italia nel suo settore.
    “Ci rende felici ma un po’ ci imbarazza – confida Marcello –. Non abbiamo la presunzione di essere i più bravi, ci consideriamo degli artigiani del turismo e con la stessa passione di un artigiano ci dedichiamo al nostro campeggio ogni giorno per migliorarne i servizi e per perfezionare la nostra ospitalità”.

    La vostra è una storia di pionieri del turismo nel litorale
    “L’avventura inizia nel 1961 con l’apertura di un bar e l’affitto di appartamenti, lavoro che la nostra numerosa famiglia dedita alla coltivazione dei campi considerava secondario. Gli anni seguenti decisi di comprare un carretto per la vendita di gelati in spiaggia e l’investimento si rivelò un successo, tanto da farne costruire altri due. Intuii che il turismo era la strada da seguire. Dopo aver ospitato per anni i vacanzieri sotto gli alberi di pesco, nel 1967 aprimmo il camping Enzo. Il prezzo del soggiorno che allora gli ospiti pagavano equivaleva di fatto al valore della frutta che staccavano direttamente dagli alberi e di cui si cibavano a sazietà. Tanto poi guadagnavamo alla sera con quello che spendevano al bar”.

    L’esperienza di coltivatore è tornata utile anche al nuovo operatore turistico?
    Continuiamo personalmente a curare, insieme a dipendenti locali, il verde, le piante e i fiori: nessun appalto a ditte esterne. Del mio precedente lavoro conservo una massima di mio nonno, un vero e proprio insegnamento utile sia nel mestiere dei campi che nella filosofia di gestione del nostro campeggio: “Per produrre di più non serve piantare di più, bisogna invece che ciò che pianti non sia circondato da un solo filo d’erba”.

    Mi sembra abbiate fatto vostro anche il principio: “Chi pianta cìaro rancura col carro”
    Sì, è così. Già nel 1981 quando subentrammo nella gestione dello Stella Maris rivoluzionammo il campeggio raddoppiando lo spazio delle piazzole diminuendone il numero. Anche oggi le dimensioni dei bungalow e delle maxicaravan sono superiori alla media, nonostante si abbassi la capacità complessiva del campeggio. Questa scelta però non ci ha penalizzato nelle presenze totali della stagione e soprattutto ci consente di alzare lo standard qualitativo dell’offerta. Quando siamo partiti i prezzi del nostro listino erano la metà di quelli dei campeggi più noti: non potevamo e non sarebbe stato giusto chiedere di più. Ora invece la forbice si è chiusa perché proponiamo un prodotto di maggior valore, in grado di soddisfare anche una clientela più esigente.

    A campeggi viene spesso rimproverato di trattenere il più possibile gli ospiti nei propri recinti. Come giudica questa convinzione?
    Sicuramente errata, almeno per i campeggi della nostra dimensione che non possono offrire tutto quello che gli ospiti possono desiderare. Il turista sceglie la struttura, la spiaggia, il mare, ma soprattutto la località. E anche se a qualcuno può sembrare strano, ogni difetto, ogni carenza, ogni inefficienza di cui soffre il litorale pesa inevitabilmente anche su di noi. Per esempio, quando chiude un’attività commerciale, i nostri clienti rimangono spiazzati e si rammaricano per la perdita di un punto di riferimento a loro gradito: è succeso quando a Ca’Ballarin, anni fa, fu chiusa la rosticceria e più recentemente quando Sisto, il barbiere, è venuto a mancare. Per non parlare dell’importanza della ristorazione in una località turistica: i buoni ristoranti sono una componente essenziale per una vacanza di qualità. Non possiamo, quindi, che auspicare una crescita dell’offerta del territorio nel suo complesso, perché più è attraente il litorale, più appetibile è anche la nostra azienda.

    E di cosa è maggiormente carente Cavallino-Treporti?
    Risposta secca: le strade. Da Ca’Ballarin a Punta Sabbioni la viabilità di accesso alle strutture ricettive è del tutto inadeguata. Le vie Batterie, Pisani, Adige e  Hermada non sono solo brutte, sono anche pericolose. Mancano i marciapiedi, le piste ciclabili, un arredo dignitoso: tutti elementi essenziali per una località turistica come la nostra.

    Ormai è tempo di pensare alla nuova stagione
    In verità noi non smettiamo mai di farlo… Siamo aperti da metà aprile a metà ottobre e le prenotazioni che fino a qualche anno fa iniziavamo a raccogliere a febbraio, ora, su richiesta dei clienti, si possono effettuare già da dicembre. Anche questo è un servizio.

    Non so esattamente come definirlo, ma quello che si prova conoscendo realtà come il campeggio Enzo Stella Maris è una sorta di orgoglio, di soddisfazione per un successo che una famiglia del litorale ha saputo conquistare con il lavoro, con l’impegno ma soprattutto con tanta passione. Perché, in fondo, a guadagnarne in prestigio è tutto il nostro litorale.

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