posta giacente non consegnata

Zanella e Vanin: “Mesi di ritardo nella consegna della posta non è da paese civile”

I due consiglieri comunali della “Civica Cavallino-Treporti” scrivono a Poste Italiane e presentano un Ordine del Giorno di protesta

lunedì 11 luglio 2016 · Dal Municipio · di: Redazione
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  • 11.07.2016 · Dal Municipio · di: Redazione
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  • “Ci facciamo interpreti delle legittime proteste della comunità di Cavallino-Treporti che sta subendo ripetuti disagi a causa del ritardo nella consegna della posta e chiediamo alle competenti direzioni territoriali di Poste Italiane di porre al più presto rimedio alle inefficienze che danneggiano gravemente i cittadini, le famiglie, le aziende e i lavoratori del nostro territorio”.

    E’ questo il succo della lettera che i consiglieri comunali della “Civica Cavallino-Treporti”, Angelo Zanella ed Erminio Vanin, hanno inviato nei giorni scorsi alla direzione provinciale e alla direzione del Nord Est di Poste Italiane, denunciando l’insostenibilità di una situazione destinata, purtroppo, ad aggravarsi in conseguenza della decisione della società di effettuare il recapito della corrispondenza a giorni alterni.
       
    “Oltre a questa lettera – spiegano Zanella e Vanin – abbiamo anche predisposto un ordine del giorno da approvare in Consiglio comunale per dare più forza alla protesta, perché in un paese che si definisce civile è inaccettabile che quintali di lettere rimangano abbandonati per settimane e per mesi negli uffici postali”.

    I due consiglieri esprimono grande preoccupazione per il possibile ulteriore peggioramento del servizio, già attualmente insufficiente. “Consideriamo iniquo – sottolineano – far pagare all’utenza, e quindi ai cittadini e alle imprese, la riorganizzazione interna di Poste Italiane, che determina criticità organizzative complessive, inadempienze e ritardi inaccettabili nell’attività di gestione, smistamento e soprattutto recapito della corrispondenza, compresa quella dai contenuti sensibili, compresi avvisi e comunicazioni che, quando non consegnati in tempo utile, causano il pagamento di sanzioni e di interessi e complicano, talvolta anche seriamente, la vita delle persone: basti pensare a bollette scadute o a notizie di natura amministrativa, giuridica o sanitaria forzatamente disattese”.

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