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Ma dove è scritto che Venezia non ci deve dare i nostri soldi?

Nella lunga ed estenuante vertenza sulla divisione patrimoniale è intervenuta una nuova sentenza del Consiglio di Stato che ci nega la quota di partecipazione ad alcune società, ma non è in discussione che Venezia deve dare a Cavallino-Treporti il 6,82% del resto del patrimonio

venerdì 23 gennaio 2015 · Dal Municipio · di: Redazione
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  • 23.01.2015 · Dal Municipio · di: Redazione
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  • “Per quanto questa sentenza non soddisfi pienamente le nostre valide e giustificate pretese sulle partecipazioni societarie, bisogna sgombrare il campo da discutibili interpretazioni: non è in discussione il fatto che Venezia debba dare al Comune di Cavallino-Treporti il 6,82% di una parte consistente del suo patrimonio, equivalente a decine di milioni di euro”.

    E’ il consigliere comunale e candidato Sindaco della “Civica Cavallino-Treporti”, Angelo Zanella, a intervenire sulle notizie di stampa diffuse oggi in merito all’annosa questione della divisione patrimoniale tra Venezia e Cavallino-Treporti, riproposta da una sentenza del Consiglio di Stato che si può leggere cliccando sull'icona qui sopra.

    Quest’ultima sentenza, inoltre, chiarisce in modo definitivo che il commissario ad acta incaricato a dare esecuzione alla sentenza è il Presidente del Dipartimento degli Affari Territoriali del Ministero degli Interni – prosegue Zanella – e che la Provincia o la futura Città Metropolitana non sono gli arbitri della separazione. Ma ciò che più conta è che abbiamo superato anche questo intoppo, generato peraltro da una delibera assurda della Provincia, e che i margini per nuovi ricorsi da parte del Comune di Venezia, al fine di trascinare ancora più a lungo la vertenza, dovrebbero essere esauriti”.

    “Il condizionale è d’obbligo perché Venezia gode di coperture politiche potenti – sottolinea ancora Zanella – ma oggi, se non si commette l’errore di dare a Venezia la possibilità di nuovi ricorsi e quindi di nuovi rinvii, di nuovi dibattiti, di nuove spese per gli avvocati, quei milioni che Venezia deve darci sono più vicini e non più lontani come qualcuno spera”.

    “Adesso l’Amministrazione di Cavallino-Treporti deve fare la sua parte – conclude Zanella – senza cadere in tranelli e con rinnovata determinazione di chiudere questa estenuante partita”.

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