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Cavallinotti e treportini residenti all’estero: i numeri dell’Aire

E’ la Germania il Paese nel quale risiede il maggior numero di nostri compaesani

venerdì 04 aprile 2014 · Dal Municipio · di: Redazione
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  • 04.04.2014 · Dal Municipio · di: Redazione
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  • Qualche tempo fa ci siamo occupati della situazione demografica del nostro Comune e alcuni lettori manifestarono in quell’occasione l’auspicio che fossero resi noti anche i dati statistici relativi ai flussi migratori ‘in uscita’ di cavallinotti e treportini. 

    Abbiamo raccolto l’invito e preso in considerazione l’Aire, vale a dire l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, dove vengono registrate e aggiornate le posizioni dei cittadini italiani che trasferiscono la dimora abituale in un altro Paese per un periodo superiore a un anno e dei cittadini italiani nati o che hanno acquisito la cittadinanza italiana e risiedono all’estero.

    Questo registro è gestito dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle rappresentanze consolari italiane nel mondo e, così come per l’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente, l’iscrizione all’Aire e l’aggiornamento delle posizioni sono un obbligo di legge, che, in verità, non molti rispettano, nonostante sia un dovere civico e consenta di esercitare il diritto di voto all’estero, di ottenere la carta d’identità e i certificati sia dal Comune di iscrizione che dall’ufficio consolare, ecc.

     Il quadro che forniamo, di conseguenza, non può essere che parziale, ma è l’unico possibile sulla base di dati certi.

    Ma veniamo all’Aire di Cavallino-Treporti: gli iscritti sono poco meno di 350, con una leggera prevalenza del numero di uomini rispetto alle donne, distribuiti in 29 diversi Paesi, alcuni dei quali anche insoliti rispetto alle tradizionali mete della migrazione italiana come Singapore, Malta, Nicaragua e Isole Seychelles.

    I più anziani, un uomo e una donna, sono del 1925 e tra breve compiranno 89 anni: uno vive in Belgio, la signora in Canada.

    Il Paese nel quale in netta prevalenza migrano i nostri compaesani, com’era facile supporre, è la Germania (121 persone), seguito a grande distanza dalla Svizzera (37), dal Regno Unito (29), dal Belgio (27), dalla Spagna (20).

    Meno scontata, invece, la distribuzione nelle nazioni extra Europee: 10 sono in Australia, 9 in Thailandia e 8 in Venezuela. Un aspetto che balza all’occhio è che nei Paesi di grande e storica migrazione italiana e veneta, i numeri sono davvero molto bassi: solamente 2 i nostri compaesani presenti negli Stati Uniti d’America, 1 in Argentina e 4 in Brasile.

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