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Cavallino-Treporti si opponga alla distribuzione degli utili di Veritas: per Zanella, Vanin e Chiaranda “quei soldi vanno ai cittadini”

I tre consiglieri comunali hanno presentato un ordine del giorno che impegna il Consiglio Comunale e i Sindaco a dire no a questa operazione voluta dal Comune di Venezia

venerdì 14 novembre 2014 · Dal Municipio · di: Redazione
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  • 14.11.2014 · Dal Municipio · di: Redazione
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  • “Quei soldi debbono andare a favore dei cittadini e delle aziende e non per tappare i buchi di bilancio del Comune di Venezia”.
    I tre consiglieri comunali Angelo Zanella, Erminio Vanin e Francesco Chiaranda non hanno certo indugiato: dopo aver letto la notizia riportata dai quotidiani che il Comune di Venezia starebbe tentando di far ridistribuire tra i soci di Veritas gli utili fatti negli ultimi anni dalla società, portandosi così a casa 5 dei 10 milioni di euro accumulati, hanno preso carta e penna e hanno sottoscritto un ordine del giorno da far approvare in Consiglio Comunale per tentare di fermare quella che considerano “un’operazione scellerata e provocatoria”.

    Contrarietà a questa possibile operazione, tra l’altro, è stata espressa anche da altri Comuni del veneziano.

    I tre consiglieri comunali impegnano con l'ordine del giorno il Sindaco a dire di no in tutte le sedi all’ipotesi di ridistribuzione, perché, sottolineano, “sarebbe una beffa per i cittadini e le imprese  che si aspettano giustamente che quelle risorse vengano utilizzate per abbassare le tariffe dei servizi o che questi ultimi siano potenziati e migliorati”.

    Questo il testo completo proposto da Zanella, Vanin e Chiaranda:

    IL CONSIGLIO COMUNALE DI CAVALLINO-TREPORTI
    esprime la netta contrarietà all’ipotesi di distribuzione degli utili, accumulati in questi anni di gestione della società per i servizi ambientali VERITAS, avanzata dai rappresentanti del Comune di Venezia  e considera, indipendentemente dall’irrisoria entità della quota che spetterebbe al Comune di Cavallino-Treporti in qualità di socio azionista, tale proposta del tutto inopportuna sul piano amministrativo (metterebbe in difficoltà VERITAS per la liquidazione degli utili) e addirittura provocatoria per i cittadini che pagano una tariffa per i servizi forniti dalla società.

    Biasima l’intenzione dell’Amministrazione comunale di Venezia mirata solo a far quadrare il proprio bilancio con gli utili di una società partecipata anche da altri comuni, società il cui scopo principale è garantire servizi e non certo produrre tesoretti per gli enti locali azionisti.

    Dà, quindi, mandato al Sindaco affinché comunichi nell’assemblea degli azionisti e in tutte le altre sedi competenti un’altra proposta che, contrariamente a quella del Comune di Venezia, impegni VERITAS ad avanzare agli enti soci e beneficiari dei servizi un’ipotesi  di utilizzo degli utili per il contenimento delle tariffe o per il miglioramento della qualità del servizio ai cittadini e alle imprese. 

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