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Tecnici specializzati cercano i corpi di Paola e Rosalia nel campeggio militare di Ca'Vio

Le ricerche avviate oggi, per il momento senza esito, proseguiranno nei prossimi giorni

lunedì 20 gennaio 2014 · Cronaca · di: Redazione
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  • 20.01.2014 · Cronaca · di: Redazione
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  • C’'erano decine di giornalisti e operatori tv oggi sulla spiaggia antistante la base logistica di Ca’'Vio, per seguire più da vicino possibile, in quanto l’'accesso alla zona è vietato, le operazione di ricerca dei corpi di Paola Costantini e Rosalia Molin, iniziate stamane nell'area del campeggio militare da parte di specialisti dotati di georadar e di altre apparecchiature sofisticate che consentono di analizzare il terreno in profondità.

    Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, dopo la riapertura del caso da parte del procuratore aggiunto Carlo Nordio, le ricerche hanno avuto, a distanza di ben 22 anni dalla scomparsa delle donne, un nuovo e, a quanto pare, più determinato impulso.

    Solo quando ha cominciato a far buio le operazioni, seguite dalla squadra mobile della Questura di Venezia, sono state sospese e, per quanto è dato sapere, oggi nulla è stato trovato. I tecnici riprenderanno il loro lavoro domani, ispezionando nuove porzioni di territorio, dopo aver sin qui concentrato la loro attenzione prima alla zona vicino alle dune e successivamente nella parte più interna del campeggio, sembra in prossimità di una gettata di cemento sulla quale erano state installate delle strutture per fornire servizi agli ospiti del campeggio.

    Ad assistere a distanza alle ricerche a Ca'Vio anche alcuni congiunti delle donne di Burano, che hanno insistentemente chiesto in questi anni la riapertura delle indagini, cosa avvenuta solo dopo che un testimone avrebbe riferito che Paola e Rosalia quel lontano 27 ottobre 1991 sarebbero state prima sequestrate e poi uccise da un gruppo di quattro uomini. A tenere viva l'attenzione su questa vicenda è stata soprattutto la trasmissione di Rai 3 "Chi l'ha visto", le cui telecamere erano presenti nel litorale anche in questi giorni e che probabilmente nella punta di mercoledì prossimo tornerà a occuparsi del caso.

    Il fratello di Paola, Lino Costantini, ha lanciato nuovamente l'appello ai responsabili della scomparsa delle ragazze perché forniscano delle indicazioni che consentano il recupero dei loro corpi. "A questo punto - ha detto - non ci interessa tanto sapere chi sono i colpevoli, quanto poter dare una degna sepoltura ai loro resti".

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