v 2043 in azione

Pesca abusiva e commercio illecito di vongole. Arresti in tutta Italia, anche a Cavallino-Treporti

Vasta operazione della Guardia di Finanza di Venezia denominata “Laguna Reset”

martedì 20 maggio 2014 · Cronaca · di: Redazione
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  • 20.05.2014 · Cronaca · di: Redazione
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  • Arresti e sequestri in tutta Italia sono stati effettuati stamane dalla Guardia di Finanza di Venezia – in collaborazione con altri reparti operativi del Veneto, di Lazio, Campania, Sicilia ed Emilia-Romagna – nell’ambito di una vasta operazione denominata ‘Laguna reset’, con la quale è stata smantellata un’organizzazione specializzata nel commercio illecito, anche all’estero, di vongole pescate abusivamente in laguna con sistemi e attrezzi dannosi per l’ambiente.

    Le Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura di Venezia, hanno eseguito 40 ordinanze di misure cautelari e 55 perquisizioni nei confronti di operatori del settore ittico e pescatori e hanno sequestrato alcuni centri di spedizione e depurazione di molluschi e numerose imbarcazioni da pesca, per un valore complessivo di oltre cinque milioni di euro.

    I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere, ricettazione e frode in commercio al falso ideologico in atto pubblico e danneggiamento aggravato.
    Secondo quanto riporta l’Ansa, tra le persone arrestate vi sono anche alcuni residenti a Cavallino-Treporti: in carcere sono finiti Mirco Pagan, Ennio Trevisan e Alessandro Ghezzo; agli arresti domiciliari, invece, sono stati sottoposti Arnaldo Gregolin e Luca Pastrello.

    Dopo due anni di attività investigativa, con appostamenti, intercettazioni telefoniche, riprese video e localizzazioni gps, la Guardia di Finanza ha ricostruito il sistema abusivo di pesca e le condotte illecite nel trattamento e depurazione dei molluschi, tali da causare rischi in materia sanitaria, anche perché le etichette con i requisiti di tracciabilità erano alterate con false date di confezionamento e zone di produzione prima di essere inviate in gran parte del paese e in Spagna. Gli indagati, poi, hanno prodotto danni seri all'ambiente lagunare per i metodi di pesca illeciti utilizzati e rilevante  risultata essere stata anche l’evasione fiscale commessa da soggetti coinvolti nell'indagine, in quanto gran parte del pescato veniva venduto ‘in nero’.

    L’assessore alla pesca della Regione del Veneto, Franco Manzato, ha pubblicamente ringraziato la Guardia di Finanza “per l’operazione che ha sgominato una ramificata organizzazione che lucrava sulla pesca abusiva di vongole nella laguna di Venezia, distorcendo il mercato e penalizzando pescatori e imprese oneste”.
    “Resto in attesa di dettagli – ha aggiunto Manzato – per valutare se ci sono gli estremi per intervenire come parte lesa, in ragione dell’impegno anche finanziario che sosteniamo per assicurare futuro al settore e a chi vi lavora con onestà, impegno e fatica”.

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