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Maurizio Malizia, jesolano, ma con un pezzo di cuore per Cavallino-Treporti

Il nuovo segretario della Lega Nord del Veneto Orientale racconta il suo legame con il litorale

lunedì 24 marzo 2014 · Cronaca · di: Redazione
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  • 24.03.2014 · Cronaca · di: Redazione
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  • Jesolano doc ma con uno spiccato interesse e un dichiarato attaccamento per il nostro litorale, che derivano da esigenze di lavoro, che lo portano quasi quotidianamente a Punta Sabbioni da dove raggiunge Venezia, e da motivi di cuore, essendo legato da tempo a una nostra concittadina. 
    Insomma, Maurizio Malizia, neo eletto segretario della Lega Nord del Veneto Orientale, conosce abbastanza bene Cavallino-Treporti, trascorrendovi non poco tempo per professione, per affetto e ora anche per responsabilità politica.

    Rinunciando volentieri ai rigidi e vecchi schemi dell’intervista al rappresentante di partito, abbiamo dialogato con lui su temi che ci riguardano da vicino.

    Non fosse altro perché lo devi a chi vive con te, Cavallino-Treporti un po’ nel cuore ce l’hai?
    Per questo motivo ma non solo… Vivendo a Jesolo seguo da vicino le vicende del vostro territorio. Partecipo volentieri anche alle iniziative culturali e mi piace scoprire le bellezze paesaggistiche del litorale, dove vivono alcuni dei miei amici più cari. D’altro canto ho vissuto nel vostro comune per alcuni anni prima di ritornare a Jesolo, portandomi via una treportina che continua a sentirsi profondamente legata al suo territorio. Insomma, a Cavallino-Treporti non mi sento un estraneo, anzi… 

    Adesso dovrai occupartene anche per le responsabilità che ti sono state affidate dal partito.
    Sì, ma vorrei mantenere, se ci riuscirò, la capacità di guardare a questo territorio con gli occhi di un cittadino, di dare i miei consigli e il mio contributo in termini di appartenenza al territorio non solo a una parte politica. 

    Ti trovi a fare il segretario provinciale forse nel periodo più disgraziato per i partiti, dei quali la gente ne parla come uno dei mali peggiori del nostro Paese. Avrai mica sbagliato i tempi?
    Me lo sono chiesto anch’io prima di candidarmi, ma poi è prevalsa la voglia di dare un contributo personale non solo e non tanto al partito, ma attraverso di esso alla terra in cui vivo. Il problema è proprio questo: molti cittadini considerano i partiti tutt’altro che strumenti utili al bene comune, ma piuttosto accolite di faccendieri se non addirittura di truffatori. E visto il malaffare emerso in questi anni, è difficile dar loro torto. Ma qualcuno deve pur cercare di dimostrare che il ruolo dei partiti non è quello di fregare la gente, ma esattamente il contrario. Io vorrei provare a farlo.

    Il proposito è buono, ma lo abbiamo sentito tante, troppe volte. E invece di migliorare la situazione è peggiorata.
    Vero, ma l’alternativa qual è? Arrendersi? E quando ci saremo arresi tutti l’unica cosa certa è che continueranno a prevalere i furbi, gli arroganti, coloro i quali già ora detengono il potere e lo utilizzano non certo per l’interesse pubblico. 

    C’è un’altra possibilità che qualcuno ipotizza anche provocatoriamente, visto il clima di totale sfiducia se non addirittura di disprezzo verso le Istituzioni e i suoi rappresentanti, e si chiama rivoluzione…
    L’esasperazione è a livelli mai raggiunti e la gente non ne può più, lo dimostrano le manifestazioni di piazza di questi ultimi mesi, e, purtroppo, le tragedie di imprenditori, lavoratori e giovani che decidono di farla finita. Stupisce che ci sia ancora qualcuno che creda che l’Italia possa superare tutto questo senza che vi sia un sovvertimento dello status quo. E sovvertimento è sinonimo di rivoluzione. Non sto parlando di azioni cruente, sia chiaro, ma di riforme vere, forti, di cambiamento, perché al punto in cui siamo cambiare non è che si possa, si deve. 

    Ma questo già lo dice Grillo.
    E come dargli torto… Ma i progetti si costruiscono attraverso la democrazia, non con diktat ed epurazioni. La Lega, ancor prima del Movimento 5 Stelle, seppe interpretare la forte richiesta di cambiamento della popolazione: il nostro errore è stato quello di farci omologare agli altri partiti, per colpe certo nostre ma anche per effetto di un linciaggio mediatico talvolta indecente, tanto da dare la sensazione che fossimo né più né meno parte di uno stesso sistema da cancellare. Io, invece, sono convinto che le idee e gli obiettivi della Lega siano ancora attuali ed è su quelli che dobbiamo lavorare.

    Come dire, una Lega moderna ma che non rinuncia ai suoi valori originali?
    Autonomia, decentramento dei poteri e delle risorse, meritocrazia, sburocratizzazione: sono le finalità per le quali siamo nati e che adesso sono state fatte proprie anche dagli altri partiti. Ma è quello che i cittadini vogliono da sempre. A Cavallino-Treporti, ad esempio, conoscete bene il valore dell’autonomia.

    Sì, ma poi bisogna saperla gestire l’autonomia.
    Non c’è dubbio che ciò che conta è saper amministrare bene e nell’interesse della comunità. A livello locale ai cittadini interessa essenzialmente essere amministrati da persone per bene e capaci, non da chi si riempie la bocca di massimi sistemi politici. E in un momento storico difficile come quello che stiamo attraversando, in cui la gestione della cosa pubblica è diventata quasi un’impresa eroica, a fare la differenza sono ancor più gli uomini, la loro buona volontà e la loro esperienza, non la loro appartenenza ai partiti.

    E' ciò che la Lista Civica di Cavallino-Treporti sostiene da sempre, da quando è nata nel 2000.
    Ed è in quella direzione che bisogna continuare a lavorare.

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