Toni

E’ scomparso Toni Vanin, pioniere del commercio a Cavallino-Treporti

All’età di 90 anni si è spento uno dei protagonisti dello sviluppo economico del litorale del secondo dopoguerra

sabato 16 maggio 2015 · Cronaca · di: Redazione
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  • 16.05.2015 · Cronaca · di: Redazione
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  • Se n’è andato a 90 anni uno dei protagonisti dello sviluppo economico del litorale del secondo dopoguerra: Antonio ‘Toni’ Vanin si è spento serenamente stanotte, lasciando la moglie Jole e i figli Paolo e Tiziana.

    Una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e all’impresa quella di Toni, vissuta a cavallo di due millenni, in un lungo arco di tempo che ha visto una costante trasformazione sociale ed economica di Cavallino-Treporti e di cui lui è stato molto più che un testimone.

    Toni è nato nel dicembre del 1924, nella casa lungo il canale Pordelio, quintogenito e primo figlio maschio di Antonio Vanin ed Erminia Ballarin.

    Sulla sponda sud del canale, adiacente all’abitazione, il padre apre la prima attività commerciale nel 1936: una sorta di osteria e piccolo emporio dove gli allora pochi abitanti del paese potevano acquistare prodotti alimentari e altri generi di prima necessità, ma anche incontrarsi, giocare a carte dopo il lavoro nei campi. Allora il turismo non esisteva e le famiglie, con grande fatica, vivevano essenzialmente di agricoltura. Un anno dopo, nel 1937, papà Antonio apre un’osteria anche in piazza a Treporti.

    La famiglia è numerosa (Erminia metterà al mondo ben 11 figli, 6 femmine e 5 maschi) e il giovane Toni deve presto rimboccarsi le maniche. Ancora adolescente è già dietro al bancone. Le possibilità di studiare allora erano davvero poche e, alternando l’impegno a scuola a quello in osteria, ottiene il diploma elementare.

    Quando scoppia il secondo conflitto mondiale viene chiamato alle armi. I tedeschi lo imprigionano nel 1943 e trascorrerà due anni in campi di concentramento di Austria, Germania e Polonia: un’esperienza dalla quale uscirà provato ma anche capace di affrontare sacrifici più duri.

    Alla fine della guerra, tornato a casa, diventerà il principale collaboratore del padre e assumerà sempre più le redini delle aziende familiari, sostituendolo alla guida delle stesse nel 1951 quando papà Antonio muore. Negli anni successivi, insieme ai fratelli, dà ulteriore impulso all’impresa familiare. Nel 1956 apre un negozio di generi alimentari e una tabaccheria a Ca’Savio: sono gli anni in cui si intuisce che il turismo diventerà una grande risorsa economica per il litorale e l’offerta commerciale deve svilupparsi per soddisfare la crescente domanda di ospiti stranieri e italiani. I fratelli Vanin avviano così altre attività nel settore alimentare, due negozi, uno a Cavallino e uno a Punta Sabbioni, e un panificio a Ca’Savio.

    Negli anni ’70 i fratelli decidono di dividersi e Toni sceglie di tenere la tabaccheria, di cui sarà titolare fino a quando la lascia al figlio (che a sua volta la cede nel 2014), rimanendo però come coadiutore e continuando a occuparsi, sino a qualche anno fa, di aspetti relativi alla contabilità e alle incombenze burocratiche.

    I funerali di Antonio Vanin si terranno martedì prossimo, 19 maggio, alle ore 10.30, nella chiesa di San Francesco a Ca’Savio.

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