cavallino treporti saluta giannino targhetta

Cavallino-Treporti ha salutato Giannino Targhetta

Tanti cittadini, istituzioni e associazioni ai funerali del presidente dei Volontari del Soccorso

sabato 21 dicembre 2013 · Cronaca · di: Erminio Vanin
condividi:
  • 21.12.2013 · Cronaca · di: Erminio Vanin
    condividi:
  • Mentre il feretro si avvicinava alla chiesa di San Francesco, anche il cielo sopra Ca’Savio ha iniziato a versare le sue lacrime. 

    Pioggia in una giornata grigia, ad avvolgere in un’atmosfera ancor più mesta l’ultimo saluto di Cavallino-Treporti a Giannino Targhetta, il presidente dei Volontari del Soccorso, scomparso martedì scorso. 

    Le autoambulanze e i mezzi della protezione civile schierate nel parcheggio sulla Via Fausta, di fronte alla chiesa, a pochi passi dalla sede che Giannino quotidianamente frequentava, hanno anche visivamente reso l’idea che quello di oggi era un addio particolare, sentito, partecipato. 

    Ma anche i tanti cittadini, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, con le loro bandiere e i loro labari che riempivano chiesa e sagrato, hanno trasmesso il senso di un lutto collettivo che ha coinvolto l’intero paese.

    Don Alessandro ha scelto una delle più belle, scomode e crude pagine del Vangelo di Matteo, quella in cui il Signore separa i giusti dai maledetti, premiando i primi e allontanando i secondi, “perché tutto quello che avete fatto (o non avete fatto) a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto (o non l’avete fatto) a me”. Non c’è dubbio a quale schiera appartenga Giannino, la cui opera svolta in 33 anni di volontariato don Alessandro ha riassunto con le semplici eppure efficacissime parole di San Luigi Orione: “Fare del bene a tutti, fare del bene sempre, del male a nessuno”.

    Il ricordo, tra le lacrime, del proprio papà lo ha fatto il figlio più piccolo, Fabio, accompagnato dal fratello Carlo e un commosso saluto a un uomo che ha dato molto alla nostra comunità lo ha portato a nome dell’amministrazione comunale il sindaco Claudio Orazio. I Volontari, infine, hanno affidato l’addio al loro presidente a Valter Sartor, che ha evidenziato l’eredità preziosa che Targhetta ha lasciato loro e a tutta Cavallino-Treporti, “è un’eredità pesante – ha detto – ma che potremo sostenere con l’aiuto di voi concittadini. Tu non perdevi occasione, Giannino, per promuovere il volontariato e siamo sicuri che saresti felice di sapere che anche oggi, pur in questa tristissima circostanza, qualcuno continua a divulgare il tuo messaggio, che poi è anche il tuo più grande insegnamento: date una mano alla vostra comunità, offrite qualche momento della vostra esistenza agli altri, scoprite la straordinaria bellezza dell’essere volontari”.

    Il feretro ha quindi lasciato la chiesa, sostenuto e immerso nella macchia arancione delle divise dei Volontari.
    Quando ha imboccato la via Fausta, tra i bagliori blu delle luci dei mezzi di soccorso, a dirgli addio sono state tutte insieme le sirene delle “sue” ambulanze: un brivido ha attraversato tutti. E non era per il freddo.

    (nella foto di Roberto Andreon, un sorridente Giannino Targhetta alla festa per il 33° anniversario dei Volontari del Soccorso di Cavallino-Treporti, domenica 8 dicembre 2013, insieme ai figli Carlo e Fabio e ad alcuni ex presidenti dell’Associazione: Monica Legnani, Paolo Alfonsi, Luciano Ballarin, Costanza Ballarin)

    altre notizie

    Rubriche

    Altre Notizie di questo argomento

    Auguri Cavallino-Treporti !!!

    I migliori auguri dalla redazione de "Il Litorale", dall'Associazione "I Fari" e dalla "Civica Cavallino-Treporti"

    sabato 24 dicembre 2016 24.12.2016 · Cronaca · di: Redazione