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Actv: il tiro alla fune dei passeggeri per salvare il battello in avaria

Il racconto dell’incredibile “salvataggio” avvenuto nei giorni scorsi a Punta Sabbioni, mentre i servizi dell'Azienda sono sempre più allo sbando

martedì 05 agosto 2014 · Cronaca · di: Redazione
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  • 05.08.2014 · Cronaca · di: Redazione
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  • In questa estate memorabilmente disgraziata per tanti motivi, una delle disgrazie maggiori per molti nostri concittadini è il fatto di doversi avvalere dei (dis)servizi dell’Actv.

    Il taglio delle corse primaverili ed estive, nell’indifferenza e pigrizia della Giunta e dell’assessore ai trasporti del Comune di Cavallino-Treporti; l’aumento dei biglietti; il discutibile comportamento di un equipaggio che fece salire in plancia delle giovani e belle figliole affidando loro addirittura il timone; la poco limpida vicenda dell’incidente che ha visto la settimana scorsa un motobattello “speronare” i pontoni della darsena della Ricevitoria; l’ennesimo inaccettabile sopruso compiuto nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 5 agosto, al Lido, dove a una ventina di utenti è stato impedito di salire su un mezzo della Linea 14 in quanto il marinaio e il capitano non si sono minimamente prodigati di far entrare i passeggeri in cabina e, ritenendo che il battello fosse pieno, hanno mollato gli ormeggi lasciando a terra la gente.

    Ma una vera e propria perla è quella accaduta lo scorso sabato mattina e documentata dalla fotografia che pubblichiamo e dalle testimonianze di chi ha assistito alla scena.

    Premettiamo che in questo caso ci si è messa di mezzo la sfortuna, in quanto l’accaduto non era preventivabile e un guasto purtroppo può capitare. In altre parole, l’Actv di colpe ne ha tantissime (e sorge spontaneo anche un interrogativo sulla corretta e puntuale manutenzione dei mezzi da parte dell’azienda), ma è fuor di dubbio che in questo frangente l'equipaggio non ha responsabilità e che soprattutto al comandante non è mancato lo spirito di iniziativa.

    Ecco come sono andate in linea di massima le cose.
    Il pilota del motobattello salpato dal Lido, all’atto di eseguire la manovra di attracco a Punta Sabbioni scopre che qualcosa non va: probabilmente – questo hanno dedotto i passeggeri a bordo – la marcia indietro non funziona e così il mezzo, avvicinandosi al primo pontone non rallenta a sufficienza e le corde lanciate dal marinaio sulle bitte si rompono. Purtroppo l’abbrivio rimane tale da impedire l'aggancio anche al pontone successivo e quindi essendo il mezzo governabile solo parzialmente con la marcia avanti, il comandante decide di ricominciare da capo: effettua la classica evoluzione che i mezzi Actv compiono quando falliscono l’attracco, si gira e ritenta, a una velocità molto più moderata, di ormeggiare.
    Ma a questo punto succede il colpo di scena: il comandante scende dalla plancia, si impossessa delle cime, con un balzo trasborda dal battello al pontile e, facendosi immediatamente aiutare dalle persone presenti sull’imbarcadero, organizza una sorta di “tiro alla fune”, riuscendo, grazie anche alla prestanza degli aiutanti, ad avvicinare il motobattello al pontile e finalmente ad ormeggiarlo.

    Ora, non ci è dato sapere se l’operazione di “salvataggio” è stata condotta con tutti i crismi della regolarità, ma è certo che ha funzionato! 

    Ci piacerebbe però conoscere cosa hanno pensato quei turisti che hanno assistito alla scena e quelli che hanno addirittura imbracciato la corda e partecipato a questa originalissima esibizione di tiro alla fune, compresa nell'esoso prezzo del biglietto Actv… 

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